Il nostro sogno di una Sicilia piattaforma logistica tra i paesi dell’Unione Europea ed i paesi del Mediterraneo, finalmente libera dal gap infrastrutturale che le ha, fino a questo momento, impedito una concreta azione di sviluppo, può diventare realtà entro il 2020. A partire da 2013 l’attenzione del Governo nazionale, un’attenzione che non c’era stata negli anni precedenti, si è concentrata nuovamente sulla questione meridionale e sono state messe in campo le risorse necessarie al rilancio dell’economia. Non possiamo perdere questa occasione, solo attraverso il collegamento costante con l’azione del governo nazionale potremo ridurre la forbice nord-sud.
Gli oltre 2 miliardi per l’alta velocità, i finanziamenti per l’ammodernamento delle linee secondarie Palermo – Trapani, Palermo – Agrigento e Messina – Catania ed i cantieri pronti a partire, trasformeranno la Sicilia in una regione competitiva in grado di attrarre investimenti e creare opportunità di lavoro. Accanto a queste altre sfide ci aspettano, da quelle per il rilancio del ruolo degli aeroporti siciliani, adattati alle peculiarità e alle necessità del territorio, ai progetti per ripensare il sistema dei porti.
Abbiamo la responsabilità del futuro della nostra terra e i Siciliani i non possono correre il rischio di ripiombare negli anni in cui una destra a trazione leghista ha dimenticato il sud è la Sicilia. Noi siamo i soli ad avere le idee chiare, un programma e la competenza necessaria ad avviare una nuova stagione.

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