Un primo ambito di intervento è quello riguardante i forestali; il riordino dei forestali è previsto dall’art. 17 L.R. n. 3 del 17-03-2016, ancora da applicare. La manutenzione del Territorio contro il rischio incendio ed idrogeologico deve essere svolta sin da subito anche dai Lavoratori forestali, ma non con interventi locali, incostanti e senza strategia, ma con una visione di insieme, efficiente ed efficace.

Occorre un puntuale ed oculato controllo di gestione dei costi, che consentirà ad un management regionale attento di correggere sprechi e diseconomie del comparto.

Tale intervento rientra nelle azioni di tutela dell’ambiente e del patrimonio boschivo e di valorizzazione delle zone montane. In molte aree interne la cura del patrimonio boschivo e forestale è uno strumento essenziale sia come misura sociale per l’occupazione, sia per poter trarre reddito. In tale direzione si intende promuovere un processo progressivo di stabilizzazione delle forze lavoro oggi esistenti e precarie, e una loro piena utilizzazione ai fini della tutela del territorio e della cura delle infrastrutture pubbliche

Più in generale, la stabilizzazione dei precari regionali è un tema attuale ma già trattato dalla precedente amministrazione in un’ottica di stabilizzazione non fine a sé stessa ma legata alle esigenze del territorio. Lo strumento legislativo di stabilizzazione, direttamente traslato dall’analogo strumento nazionale, è stato emanato nel dicembre 2016, la copertura finanziaria è a bilancio. I passi che occorre ancora compiere si sintetizzano come segue:

  • Occorre innanzi tutto applicare la legge! Sia con riferimento ai circa 600 dipendenti delle Province, sia con riferimento ai quasi 16.000 contrattisti. A oggi la politica dei precari, e quindi la relativa stabilizzazione, è del tutto coerente con il bilancio della Regione;
  • Occorre perseguire l’azione del rinnovo del contratto del pubblico impiego attraverso l’opportuna programmazione delle risorse necessarie a cominciare dal prossimo triennio, anche a fronte dei patti fatti con il Governo nazionale;
  • Occorre programmare il ricambio del personale amministrativo che per circa 45.000 unità nei prossimi 5 anni andrà in quiescenza: occasione del parziale rinnovo degli impiegati della PA con figure professionali e competenze adeguate.

Temi del programma: Il Progetto,  Lavoro,  Infrastrutture,  Innovazione,  Agricoltura,  Turismo e Beni Culturali,  Formazione,  Assemblea Regionale Siciliana,  Emergenza Precari,  Territorio,  Energia, Acqua, Rifiuti,  Diritti.

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