Occorre mettere in atto l’articolo 3 della Costituzione, “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”, che rappresenta il punto cardine dell’intera Costituzione come principio di uguaglianza e di non discriminazione. Le Istituzioni sono chiamate, pertanto, a svolgere e promuovere un ruolo attivo per un’uguaglianza sostanziale attuando e creando le condizioni necessarie per consentire a tutti i cittadini di sviluppare la propria personalità e di realizzare le proprie aspirazioni.

Tale rivoluzione è necessaria nell’immediato presente presso la Regione Sicilia, che presenta ad oggi lacune a riguardo, realizzando piani d’intervento nella rete sociale di ogni comune.

Di fondamentale importanza é promuovere una maggiore rappresentanza delle donne in seno all’Ars, che presenta ancora oggi percentuali imbarazzanti lontane dagli standard europei. A tal fine, si porterà avanti l’innovativa proposta di legge, detta “Premialità di Genere”, ideata dall’Associazione Emily Palermo.

Occorre dare immediata attuazione, in Sicilia, al diritto fondamentale all’abitazione, sancito dall’art. 47 della Costituzione, con un piano di investimento per l’edilizia residenziale pubblica, che possa essere nel contempo fonte di lavoro per le imprese edili e l’indotto e occasione di ripensamento e riprogettazione del tessuto urbano del territorio, del tutto privo di esempi di architettura moderna e interamente votato alla conservazione del passato.

Occorre, poi, rendere effettivo il diritto fondamentale alla salute, che la Costituzione riconosce a tutti gli individui, e quindi anche agli immigrati privi di cittadinanza, migliorando, innanzi tutto, la relazione tra i Centri Ospedalieri, da riservare alla gestione ed alla auspicabile risoluzione delle acuzie, e il sistema territoriale dei medici di medicina generale.

Molto è stato fatto negli ultimi anni, innanzi tutto con la riorganizzazione della rete ospedaliera ai sensi del D.M. 2 aprile 2015, n. 70 – passaggio questo che, con l’approvazione degli Atti Aziendali, ha consentito lo sblocco delle stabilizzazioni, degli scorrimenti e dei concorsi – ma anche con il netto miglioramento delle prestazioni offerte ai pazienti nei termini dei Livelli Essenziali di Assistenza e dei parametri previsti nel Piano Nazionale Esiti.

Nel prossimo futuro sarà necessario intervenire sul sistema dei Pronto Soccorso, primo ed essenziale punto di contatto tra i pazienti e le strutture ospedaliere. Sarà necessario rivedere il tema delle strutture più periferiche al fine di assicurare risposte terapeutiche sicure ed efficaci su tutto il territorio regionale con particolare attenzione alle zone disagiate e a quelle montane. Dovrà essere portato avanti il piano delle assunzioni del personale medico e paramedico, al fine di ricostituire i necessari organici nelle strutture ospedaliere, oggi fortemente depauperati a causa delle pesanti limitazioni sul turnover.

In altri termini, l’impegno del governo sarà quello di agire su due livelli, il primo normativo, per la razionalizzazione e il potenziamento del sistema sanitario nella sua più ampia accezione e il secondo operativo, per far fronte alle carenze strutturali e umane. Sarà ottimizzata l’offerta sanitaria nelle piccole isole e nelle località caratterizzate da eccezionali difficoltà di accesso, razionalizzata l’assistenza territoriale grazie alla predisposizione del piano delle azioni e dei servizi sociosanitari e del sistema unico di accreditamento dei soggetti che erogano prestazioni sociosanitarie ed infine creata una relazione di assistenza e di ascolto del paziente che non è più in grado di muoversi agevolmente dal suo domicilio (l’anziano e la persona con disabilità).

  1. Accelerare il percorso di approvazione delle dotazioni organiche delle aziende sanitarie e procedere alla copertura dei posti del profilo sanitario indispensabili per rispondere in modo esaustivo ai bisogni e garantire su tutto il territorio regionale uguale assistenza alla popolazione. Come previsto da circolari regionali dovrà essere data priorità alla copertura dei posti mediante utilizzo delle graduatorie vigenti dei vincitori e idonei e, in secondo momento, alle procedure di mobilità e quindi alla indizione di nuovi concorsi. A tal riguardo andrà monitorato il tempestivo espletamento delle procedure di assunzione del personale anche mediante l’inserimento tra gli obiettivi assegnati ai Direttori Generali di indicatori correlati a tali attività.
  2. In relazione alle risorse umane e professionali, occorre giungere alla definizione degli standard di personale ospedaliero e territoriale del SSR superando il vincolo di spesa del costo 2004 diminuito dell’1,4% anche alla luce dei nuovi servizi richiesti e delle nuove prestazioni LEA precedentemente segnalati. La Sicilia ha particolare bisogno di personale per avviare le nuove linee di servizio e colmare il gap con il resto del Paese in coerenza con i nuovi obiettivi di salute.
  3. Si intende procedere alla messa in sicurezza delle strutture confermate nella nuova rete ed alla riqualificazione e riconversione delle strutture vetuste individuando opportune modalità di finanziamento finalizzato al recupero edilizio.
  4. Garantire equità nell’accesso ai trattamenti delle patologie croniche, quali diabete, HIV ed epatite, per le quali sono disponibili farmaci innovativi ma di costo elevato e non sempre compatibili con i tetti di spesa esistenti.
  5. E’ necessario dare compiuto sviluppo alla rete della riabilitazione e lungodegenza nonché alle nuove forme organizzative di medicina primaria e generale, indispensabili per assicurare continuità assistenziale ed evitare ricoveri inappropriati presso reparti per acuti.
  6. valorizzare il ruolo dei medici che supportano la medicina generale e dei pediatri di libera scelta. e rilanciare le politiche di prevenzione e tutela per quanto riguarda l’ambiente.

DIRITTO ALLO STUDIO

Occorre, ancora, dare attuazione al diritto costituzionale allo studio, prevedendo un sistema di borse di studio e di edilizia studentesca che faccia davvero sì che i più capaci e meritevoli, quale che sia il reddito della famiglia d’origine, possano accedere agli studi, fino ai più alti gradi, come prescrive la Costituzione. In particolare è necessario:

  • Migliorare la qualità dell’istruzione scolastica e universitaria attraverso un incremento dei fondi destinati alle spese di base;
  • Ammodernare gli edifici scolastici, includendo l’acquisto di attrezzature informatiche e garantendo la disponibilità di mense scolastiche;
  • Contrastare il fenomeno della dispersione scolastica;
  • Incentivare programmi che rafforzino l’insegnamento delle lingue straniere e delle tecnologie già dall’istruzione primaria;
  • Incentivare l’attività sportiva nelle strutture scolastiche nell’ambito del tempo pieno e prevederla anche nei mesi estivi;
  • Approvare una efficace legge sul Diritto allo Studio Universitario, assistita da adeguati finanziamenti, che garantisca il diritto alla borsa di studio a tutti gli studenti universitari cosiddetti bisognosi e meritevoli;
  • Prevedere adeguati interventi in merito al trasporto degli studenti pendolari;
  • Rafforzare la sinergia con gli Atenei siciliani
  • Sostenere i giovani talenti siciliani;
  • Creare una rete tra Regione e Centri di Ricerca al fine di finanziare progetti di ricerca a sostegno delle produzioni siciliane di eccellenza.

Più in generale, il tema della formazione appare fondamentale fin dai livelli iniziali della stessa: è necessario educare i ragazzi ai valori della convivenza civile, al rispetto, alla tolleranza, al ripudio di ogni forma di violenza e di sopraffazione. Troppo spesso, ancor oggi, sussistono, specialmente nelle zone più degradate della nostra regione, insopportabili tendenze a comportamenti prevaricatori, clientelari e mafiosi. La Scuola ha il compito di formare gli uomini e le donne del domani, uomini e donne liberi, onesti e gentili. Il Battaglione di Maestri deve essere rafforzato, bisogna ampliare il Tempo Pieno nelle scuole siciliane e completare gli organici previsti per il Sostegno. Da questo punto di vista si potrà favorire anche un Piano di Rientro dei Docenti siciliani attualmente stabilizzati presso Istituti ubicati nelle regioni del centro-nord Italia.

DIRITTI DEI CITTADINI CON DISABILITÀ

È necessario intervenire in modo determinato sul tema dei Diritti dei Disabili. La disabilità non è un problema, una piaga, è una condizione, uno status e come tale deve essere rispettata. È necessario rivedere i piani d’intervento sulla disabilità realizzando programmi di inclusione e sviluppando l’autodeterminazione di ogni singolo individuo. Individuo che si troverà ad occupare una posizione di potenziale valore civile, sociale ed economico all’interno di una realtà partecipata. È necessario che tale programmazione sia studiata in presenza e con la stretta collaborazione di persone con disabilità che, attraverso la loro esperienza quotidiana, rappresentano una risorsa validissima per il processo di realizzazione di tale programmazione.

In dettaglio si prevede di:

  • Creare un sistema informativo unico con tutti i dati INPS, sanitari e sociali dei soggetti con disabilità, da aggiornare con continuità, strumento necessario per avere un quadro aggiornato su tutta la realtà siciliana e per poter puntare, con la necessaria gradualità, alla definizione dei progetti di vita individuali;
  • Sviluppare piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, meglio noti con l’acronimo di P.E.B.A.;
  • Piani ed incentivi per lo sviluppo di città accessibili
  • Sostenere con finanziamenti adeguati il Fondo regionale per la disabilità e per la non autosufficienza, al fine di garantire l’erogazione di risorse per l’assistenza diretta, indiretta e complementare e per l’assistenza scolastica;
  • Tutelare le famiglie attraverso un’apposita legge sui caregiver;
  • Rafforzare ed applicare l’assistenza medica e quella sociale in modo più efficiente ed unitario, destinando maggiori risorse e coinvolgendo il volontariato attraverso una strategia unica.

PARITÀ DI GENERE

All’interno della grande famiglia dei Diritti parliamo di Donne e di cosa fare per tutelarle e diminuire il divario di genere.

Anche se l’occupazione in Italia è in crescita, restiamo ancora il fanalino di coda per quella femminile, ancora più grave il dato Siciliano: siamo la Regione con il più alto tasso di disoccupazione femminile, nonostante il livello d’istruzione sia molto alto.

Abbiamo intenzione di dedicarci a questa che ormai, è un’emergenza, seguendo la donna lungo il suo percorso di vita, facendo poi ricongiungere la bambina che era con la donna che sarà, attraverso tutte le fasi della sua vita. Ricordiamoci che ogni donna che si laurea lo fa con le stesse prospettive degli uomini, non per avere un quadro da appendere in più a casa.

Infanzia/Maternità

  • Aumento degli Asili Nido pubblici sul territorio siciliano (specificare entità)
  • Incentivi per la realizzazione Asili Nido aziendali / Istituzione asili nido aziende private
  • Scuole elementari e medie primarie e secondarie di primo grado
  • Tempo pieno nelle scuole, solo il 4,2% delle alunne e degli alunni ha la possibilità di restare a scuola anche il pomeriggio disincentivando la possibilità di lavoro per la donna, che ancora oggi è la figura che rinuncia maggiormente alla propria indipendenza economica per la cura della prole e spesso alla propria autodeterminazione.
  • Applicazione del modello STEM: realizzazione di percorsi di approfondimento in materie scientifiche (matematica, cultura scientifica e tecnologica, informatica e coding) rivolti prevalentemente alle studentesse, ma anche a studenti, delle scuole elementari e medie primarie e secondarie di primo grado.
    Questa iniziativa serve ad avvicinare le studentesse al mondo della matematica, troppo spesso tenuto a distanza per banali stereotipi di genere che sono inculcati e assorbiti già dalla più tenera età. Tutto questo si traduce in dato nazionale che parla chiaro: soltanto il 38% delle ragazze sceglie una facoltà scientifica.

Lavoro

  • Controllo sulle differenze retributive tra donna e uomo e sul livello di carriera
  • Asili nido aziendali (che si ricongiungono all’infanzia)
  • Incentivare il lavoro da remoto
  • Offerta di servizi anche per la disabilità e gli anziani

Educazione all’antiviolenza

  • Educazione sentimentale a scuola (esistono già diversi progetti anche nelle altre regioni) per contrastare le forme di bullismo nei confronti di chi non rientra negli schermi classici e incardinati che la società ha imposto. Insegnare agli adulti di domani a sapere gestire i rifiuti e i fallimenti che la vita gli farà incontrare.
  • Dotare la Regione Siciliana di centri antiviolenza realmente attivi e accoglienti, che intersechino anche il contrasto e prevengano la violenza di genere sul territorio.

TUTELA DEGLI ANZIANI

L’attenzione nei confronti degli anziani non può essere generica ma richiede la messa a punto di uno specifico progetto che si articola su diversi momenti di intervento:

  • prevenzione di I livello
  • miglioramento dell’accesso alle campagne di screening e prevenzione primaria; ricevere informazioni adeguate per curare lo stile di vita con conseguente miglioramento della qualità della vita.
  • Partecipazione attiva del paziente/cittadino alle strategie e ai programmi sanitari con una ricaduta positiva non solo sulla persona ma sul sistema socio-sanitario stesso incentivando la realizzazione dei piani di salute.
  • Incentivare il turismo sociale come attivazione motoria, culturale e di socializzazione per realizzare proposte turistiche accessibili al Senior.

DIRITTO ALLO SPORT

Bisogna coltivare una cultura dello sport con la quale combattere contro la povertà o l’assenza di impianti, le carenze di investimento da parte delle federazioni, e la precarietà delle strutture. Dobbiamo combattere contro una vera e concreta assenza di politiche che promuovano lo sport come fattore determinante nella formazione di un cittadino e specialmente della parte più esposta della comunità civile che sono le giovani generazioni.

POLITICHE SULL’INTEGRAZIONE

La storia che contraddistingue l’Isola ci porta naturalmente all’accoglienza, verso tutti. La Sicilia è sempre stata un mosaico di etnie e culture. È e sarà sempre terra di pace, laboratorio di convivenza e di positiva contaminazione. Chi mette piede in Sicilia si sente – e in effetti è… – immediatamente siciliano, sia che sbarchi da un aereo internazionale oppure da un gommone proveniente dalla costa africana.

Le azioni concrete che si intendono mettere in atto per un’integrazione effettiva sono le seguenti:

  • favorire l’integrazione dei migranti, concertando l’accoglienza diffusa e diurna con le associazioni e proponendo al migrante percorsi di volontariato da seguire con le associazioni;
  • favorire l’accoglienza e l’integrazione di “terzo livello” da realizzarsi in due step: integrazione attraverso il potenziamento dell’apprendimento della lingua italiana e la partecipazione ad attività di sostegno alla Comunità, integrazione lavorativa del migrante e sistemazione abitativa con affitti a tasso agevolato, favorendo i comuni che hanno evidenti problemi demografici.

Tutto ciò presuppone che si renda operativa una politica dell’integrazione grazie alla quale si possa conciliare l’integrarne con la sicurezza dei cittadini e il rispetto dell’ordine pubblico.

Si intende poi istituire la Giornata siciliana del dialogo interreligioso e della laicità.

Deve risultare chiara la riprovazione di ogni illecito profitto nell’attività di accoglienza ed inequivocabile la distanza da coloro che provano a inserire l’illecito in questo ambito con pratiche corruttive che si uniscono ad una insopportabile mortificazione dei diritti umani dei migranti.

IL DIRITTO PRINCIPALE

In conclusione il diritto principale: vivere in una Regione normale, che veda applicate le buone regole del vivere comune, del rispetto reciproco e della solidarietà verso chi è davvero più bisognoso. Con questa finalità riportare i doveri di ciascuno al livello di antefatto necessario per poter esercitare i propri diritti. Riconoscere i casi di “ipertrofia e abuso del diritto” come anticamera dell’evasione dal dovere e del privilegio.

In ogni caso, occorre avviare una politica di ampio respiro tesa a garantire i diritti delle future generazioni, la quale deve inevitabilmente passare da un ripensamento complessivo del nostro modo di vivere il territorio e dunque attivare una task force sullo stato di salute del territorio siciliano e sulle conseguenti strategie per:

  • Prevenire la desertificazione;
  • Gestire il ciclo dei rifiuti;
  • Stimolare l’uso di energie pulite;
  • Razionalizzare la gestione integrata del servizio idrico.

Si intende attivare un Report periodico dell’Ars ai cittadini: un monitoraggio dello stato di salute della Sicilia su tre categorie: diseguaglianze, territorio, lavoro.

Temi del programma: Il Progetto,  Lavoro,  Infrastrutture,  Innovazione,  Agricoltura,  Turismo e Beni Culturali,  Formazione,  Assemblea Regionale Siciliana,  Emergenza Precari,  Territorio,  Energia, Acqua, Rifiuti,  Diritti.

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