La Sicilia fonda il suo funzionamento su un impianto costituzionale risalente al 1947, portatore di quella grande idea che è la condizione di “Autonomia Siciliana”.

Oggi quell’idea necessita di una profonda rilettura capace di riportare la Regione a confrontarsi con i cambiamenti sociali e costituzionali.

La nuova Assemblea dovrà dedicarsi alla revisione e all’aggiornamento dello Statuto senza violarne lo spirito originario e con l’intento di contestualizzarlo al presente, a cominciare dall’eliminazione del voto segreto all’Ars. Occorre operare una scelta strategica sulla nuova natura della Regione Siciliana, con un deciso cambio di marcia rispetto a quanto fatto finora mettendo al centro l’autonomia siciliana fondata su tre pilastri: autogoverno, solidarietà e responsabilità politica.

Questo aggiornamento non può non toccare l’altro grande perno del funzionamento della Regione Sicilia, la macchina amministrativa che deve essere ridisegnata per garantire una nuova governance per una maggiore dinamicità ed efficienza, senza le quali ogni azione mirata al miglioramento del territorio siciliano risulterà vana.

In quest’ottica appare immediata la valorizzazione del dottorato di ricerca per i quadri più alti della pubblica amministrazione.

La volontà è quella di rendere la Sicilia modello per l’Italia e la proposta è una ed è semplice: la creazione dell’Alta Scuola di Amministrazione Siciliana sul modello dell’École Nationale d’Administration Publique francese, perché non bisogna aver paura di eccellere e di usare le nostre eccellenze. Una pubblica amministrazione ben formata costituisce la base per realizzare il processo del cambiamento di marcia, soprattutto considerando che nei prossimi anni bisognerà far fronte al massiccio esodo di dipendenti pubblici che andranno in pensione, calcolabile, addirittura, in 45.000 unità.

Temi del programma: Il Progetto,  Lavoro,  Infrastrutture,  Innovazione,  Agricoltura,  Turismo e Beni Culturali,  Formazione,  Assemblea Regionale Siciliana,  Emergenza Precari,  Territorio,  Energia, Acqua, Rifiuti,  Diritti.

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